Guide

Come calcolare il tempo e costo di ricarica di un’auto elettrica

21-Mar-2024

L’adozione crescente delle auto elettriche ha portato inevitabilmente un grande interesse verso il calcolo del tempo e dei costi associati alla loro ricarica. Se stai pensando di passare all’auto elettrica o hai già fatto questo passo, ti sarà sicuramente utile sapere quanto tempo impiegherà la ricarica e quanto ti costerà 

In questo articolo, esamineremo nel dettaglio come calcolare il tempo e il costo di ricarica di un’auto elettrica, tenendo conto delle diverse variabili coinvolte. 

A che potenza posso ricaricare la mia auto elettrica? 

La potenza a cui è possibile ricaricare la propria auto dipende da alcuni fattori: innanzitutto, è importante capire se si sta ricaricando in corrente continua (DC) utilizzando dispositivi fast/superfast/hyperfast, oppure se si sta ricaricando utilizzando dispositivi in corrente alternata (AC) chiamati quick. 

Di seguito vediamo quindi come stabilire la potenza di ricarica della propria auto per poi utilizzare questo valore al fine di calcolare il tempo di ricarica, tema che affronteremo nel paragrafo successivo: 

  • Nella ricarica in DC la conversione della corrente da alternata (fornita dalla rete elettrica nazionale) a continua (quella necessaria per ricaricare le batterie della tua auto) è svolta dal dispositivo di ricarica stesso. La potenza massima assorbibile dalle auto è una caratteristica dell’automobile ed è un dato da verificare nel manuale fornito dalla casa produttrice. In genere la potenza massima va dai 40kW in su. La potenza effettiva a cui ricaricherai la tua auto sarà la minore tra quella che mette a disposizione il dispositivo di ricarica e quella assorbibile dalla tua auto.
    Se ad esempio l’auto assorbe al massimo 50 kW e ti colleghi a un dispositivo da 120 kW, la tua auto si ricaricherà comunque al massimo a 50 kW (limite dell’auto). Viceversa, se la tua auto può ricevere 150kW e ti colleghi a un dispositivo da 100 kW, la tua auto ricaricherà a 100 kW (limite del dispositivo di ricarica). 
  • Nella ricarica AC la conversione della tensione da alternata a continua viene effettuata da un dispositivo all’interno dell’auto chiamato caricatore di bordo o convertitore AC/DC. La potenza massima utilizzabile dalla tua auto dipenderà dal convertitore a disposizione e dalla tipologia. Infatti, il convertitore può essere monofase o trifase. È fondamentale dunque assicurarti di scoprire la potenza e il tipo del tuo convertitore.  

Di seguito una spiegazione semplificata di come poter stabilire la potenza a cui ricaricare la batteria. 

  1. A) Nel caso si abbia un convertitore trifase e si vada a ricaricare in un dispositivo trifase (considerato che quasi sempre i dispositivi di ricarica sono trifase), allora la potenza massima a cui potrai ricaricare la batteria sarà la minore tra quella del dispositivo e quella del caricatore di bordo. Se quindi, ad esempio, ricarichi da un dispositivo da 22kW e sulla tua auto e montato un convertitore da 11 kW, ricaricherai a 11 kW e viceversa. 
  1. B) Nel caso tu abbia un convertitore monofase e vada a ricaricare in un dispositivo trifase, devi considerare che la potenza che il tuo convertitore potrà utilizzare dal dispositivo è circa un terzo di quella indicata nel dispositivo – e la potenza massima a cui ricaricherai è sempre la minore tra quella del tuo convertitore e quella disponibile. Se ad esempio hai un convertitore monofase da 7kW e il dispositivo è trifase da 22 kW, allora il tuo convertitore potrebbe utilizzare al massimo 7,3 kW (22/3) dal dispositivo e di conseguenza caricherà a 7 kW (limite dell’auto). Se invece il tuo convertitore è monofase da 7 kW e il dispositivo è trifase da 11 kW, allora la massima potenza utilizzabile dal tuo convertitore sarà 3,6 kW (11/3) e quindi caricherai a 3,6 kW (limitata dal dispositivo di ricarica). Da notare che in quest’ultimo caso se il tuo convertitore fosse stato trifase avresti ricaricato a 7

In quanto tempo si ricarica un’auto elettrica? 

Uno dei fattori chiave da considerare quando si tratta di ricaricare un’auto elettrica è il tempo necessario per portare la batteria da uno stato scarico a uno stato carico. Questo tempo dipenderà da diversi elementi, ma i principali sono la capacità della batteria dell’auto e la potenza massima a cui puoi ricaricarla (come abbiamo appena visto nel paragrafo precedente) Un altro importante fattore che influenza la potenza di ricarica e di conseguenza il tempo della sessione di ricarica è la temperatura e lo Stato di ricarica (SOC, State of charge) della batteria. 

Per calcolare il tempo di ricarica, è necessario conoscere la capacità della batteria della tua auto elettrica in kilowattora (kWh) e la potenza di ricarica in kilowatt (kW). In linea di massima il ragionamento non cambia se si ricarica in corrente continua (DC) o corrente alternata (AC), basta individuare la potenza massima utilizzabile come spiegato nel paragrafo precedente. L’unico aspetto da considerare è che nel caso di ricariche DC, la potenza di ricarica non è costantemente quella massima possibile. Solitamente nella fase di ricarica 0-20% e 80-100% la potenza utilizzata è anche sensibilmente minore di quella massima per preservare le batterie. Il calcolo semplificato riportato qui sotto è quindi piuttosto preciso per le ricariche dal 20% all’80%.  

 

La formula base per calcolare il tempo di ricarica è la seguente:

 

Tempodiricarica(ore) = Capacitàdellabatteria(kWh) / Potenzadiricarica(kW)

Facciamo quindi un esempio pratico: se la tua auto ha una batteria da 60 kWh e la potenza di ricarica è 20kW, il calcolo sarebbe: 

 

Tempo di Ricarica = 60 kWh / 20 kW = 3 ore 

 

Quindi, in questo caso, la batteria dell’auto impiegherebbe circa 3 ore per essere ricaricata. 

Da tenere bene a mente è inoltre il fatto che, per quanto riguarda le colonnine di ricarica pubbliche, bisogna fare una distinzione tra quelle a ricarica lenta (AC), da 11 o 22 kW, e quelle a ricarica rapida (DC) oltre i 50 kW fino a 300 kW, con il conseguente aumento del costo di ricarica per queste ultime.  

Ricorda anche che proprio perché la potenza di ricarica può variare tra le diverse stazioni, è importante che ogni automobilista scelga una stazione che si adatti principalmente alle proprie esigenze 

Noi di GASGAS, ad esempio, puntiamo a identificare la migliore soluzione in base alla stazione di ricarica e al tempo di permanenza a disposizione di ciascuno.  

Le nostre colonnine sono infatti strategicamente collocate vicino a punti di interesse, così puoi dedicarti alle attività che preferisci, come lo shopping, lo sport o il divertimento. Se la sosta è lunga troverai colonnine per una ricarica più lenta (e quindi anche più economica), se la sosta è breve la ricarica sarà rapida. In questo modo la tua auto si ricaricherà sempre in modo efficiente in base al tempo a tua disposizione.

Calcolare il tempo in base alla batteria 

Il calcolo del tempo di ricarica, come abbiamo già detto, può variare notevolmente in base alla capacità della batteria dell’auto elettrica. Maggiore è la capacità, maggiore sarà il tempo richiesto per la ricarica. Se stai cercando di calcolare il tempo di ricarica per una batteria con una capacità diversa, puoi utilizzare la stessa formula sopra descritta, ma sostituendo la capacità della batteria con il nuovo valore. 

Ad esempio, se hai un’auto con una batteria da 80 kWh e la stessa stazione di ricarica da 20 kW, il calcolo sarebbe: 

 

Tempo di Ricarica = 80 kWh / 20 kW = 4 ore 

 

Questo dimostra come il tempo di ricarica aumenti all’aumentare della capacità della batteria. È importante tenerlo presente quando si pianifica un viaggio o si valuta quanto tempo sarà necessario per ricaricare completamente il veicolo.
 

I costi della ricarica di un’auto elettrica 

Oltre al tempo di ricarica, un altro aspetto cruciale da considerare è quello dei costi associati alla ricarica di un’auto elettrica. I costi possono variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui il costo dell’energia e la velocità di ricarica 

Nel calcolo, è importante tenere in considerazione anche le variazioni dei prezzi dell’energia in base alla zona e agli accordi tariffari, quindi è consigliabile verificare il costo effettivo nella propria zona di residenza 

Detto ciò, il prezzo può variare anche in base al tipo di presa utilizzato; per dare un range spannometrico, il costo può variare da un minimo di 0,56 euro/kWh, fino a circa un massimo di 0,95 euro/kWh. 

Infine, i prezzi possono variare in base all’applicazione utilizzata. Da considerare che molto spesso il prezzo della ricarica si compone di tre parti: 

  • Costo dell’energia (kWh erogati) – dipende da quanto si ricarica la batteria 
  • Costo del tempo di ricarica – mentre si sta ricaricando, spesso si pagherà un costo al minuto. Per le ricariche lente questo costo peserà di più in proporzione rispetto alle ricariche più veloci. 
  • Costo del tempo di sosta – una volta finito di ricaricare, se non si rimuove l’auto, in molti casi verrà addebitato un costo per l’occupazione del dispositivo. In generale è decisamente maggiore del costo per il tempo di ricarica perché avendo completato la ricarica non si ha più ragione di occupare quel posto. 

Per una ricarica comoda e conveniente visita il nostro sito e trova la colonnina GASGAS più vicina a te.